All postsNapoli-Usa, siglata l’intesa “Più investimenti in città”

Giugno 13, 2022by Giuseppe Cerase

Napoli-Usa,
siglata l’intesa
“Più investimenti in città”

Petrone (AmCham) “I nostri rapporti con Washington sono indissolubili, ora sfruttiamone le potenzialità”

A Palazzo Partanna la firma del patto

Un protocollo di intesa per intensificare i legami economici tra Napoli, il meridione e gli Stati Uniti in un momento storico così decisivo sul fronte dei rapporti geopolitici del nostro Paese con i partner dell’Alleanza Atlantica.

Il protocollo – fortemente voluto dal responsabile locale dell’American Chamber in Italy (AmCham), Massimo Petrone – è stato siglato ieri tra il consigliere delegato di Amcham Simone Crolla e il presidente di Confindustria Luigi Traettino.

La firma dell’accordo è avvenuta nella prestigiosa sede dell’Unione industriali napoletana guidata da Costanzo Jannotti Pecci alla presenza della Console generale degli Stati Uniti a Napoli, Mary Avery. In collegamento video da casa, dove è in isolamento domiciliare dopo aver riscontrato la propria positività al Covid, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha ricordato gli storici legami tra la città e gli States e la prima rappresentanza diplomatica degli Usa in Italia, a Napoli, risalente al 1796.

Il progetto

L’intesa siglata ieri a Palazzo Partanna servirà agli americani per implementare ulteriormente i propri investimenti a Napoli e nel Mezzogiorno, ma anche agli imprenditori meridionali di essere facilitati nell’interesse le proprie relazioni con gli Usa.

Tutto grazie a workshop, missioni di business negli States, il sostegno dell’AmCham e dei propri servizi di business per favorire l’ingresso e la massimizzazione della presenza commerciale delle imprese nel territorio Usa, assistenza nella concessione dei visti di ingresso.

Sono questi i punti fondamentali del protocollo d’intesa – che avrà durata di 24 mesi – per far decollare sempre più l’export e le iniziative imprenditoriali meridionali negli States. “Gli Stati Uniti – ha spiegato a Il Mattino la console a Napoli, Mary Avery – hanno un rapporto storico con la Campania e con il Sud Italia.
Il protocollo di intesa è un’iniziativa che il nostro Consolato ha sostenuto fin dall’inizio perché far crescere le nostre economie è uno dei principali obiettivi della missione diplomatica americana in Italia.

Una maggiore sinergia tra le istituzioni significa opportunità per le nostre economie, e un futuro ancora più prospero sia per il Sud Italia che per gli Stati Uniti d’America. Le nostre partnership si fondano su valori condivisi quali la difesa della proprietà intellettuale, la trasparenza e il rispetto del libero mercato, e saranno strategiche per il Sud anche nell’attuazione del Pnrr.

Il percorso

Proprio sull’identità di valori ha battuto il tasto il presidente di Confindustria Campania, Luigi Traettino: fare business, ma farlo anche seguendo dei principi comuni che da sempre contraddistinguono il modello occidentale rispetto a quelli portati avanti da Cina e Russia. “Esistono dei valori e dei principi non negoziabili e – ha sottolineato Traettino – questi sono i valori che noi condividiamo con gli Usa”. Una scelta di campo, ma Traettino, rivolgendosi alla console Mary Avery, ha voluto anche far comprendere il delicato momento che vive il nostro Paese con il conflitto in corso e il caro delle materie prime. “Invito gli Usa – ha spiegato il presidente campano di Confindustria – a non mollare la presa su questa parte dell’Europa in questo momento decisivo. Napoli e la Campania sono traini di un’area che rischia di finire alla deriva del Mediterraneo, questa intesa è una delle cose più importanti per evitarlo, per puntare sugli investimenti Usa e la traspormazione della Regione in un’area industriale”.

Una sfida che il sindaco Manfredi ha spiegato di voler cogliere, ricordando le tante straordinarie esperienze già realizzate da imprese Usa in città, a partire dalla Apple Academy di San Giovanni a Teduccio. Un modello che sarà replicato a breve anche con una factory della Medtronic – la più grande azienda di prodotti tecnologici in ambito medicale del mondo – che a Napoli, come ha annunciato ieri l’ad Michele Perrino con il sindaco Manfredi, allestirà una factory per creare nuovi progetti. “Ho voluto creare le condizioni per questa firma – ha detto Massimo Petrone – perché credo nella mia città, le potenzialità sono enormi, dobbiamo solo sfruttarle anche grazie al rapporto indissolubile con i nostri amici americani”.

Il Mattino  – 10 Giugno 2022

Articolo a cura di Valentino Di Giacomo

Giuseppe Cerase

Napoli-Usa,
siglata l’intesa
“Più investimenti in città”

Petrone (AmCham) “I nostri rapporti con Washington sono indissolubili, ora sfruttiamone le potenzialità”

A Palazzo Partanna la firma del patto

Un protocollo di intesa per intensificare i legami economici tra Napoli, il meridione e gli Stati Uniti in un momento storico così decisivo sul fronte dei rapporti geopolitici del nostro Paese con i partner dell’Alleanza Atlantica.

Il protocollo – fortemente voluto dal responsabile locale dell’American Chamber in Italy (AmCham), Massimo Petrone – è stato siglato ieri tra il consigliere delegato di Amcham Simone Crolla e il presidente di Confindustria Luigi Traettino.

La firma dell’accordo è avvenuta nella prestigiosa sede dell’Unione industriali napoletana guidata da Costanzo Jannotti Pecci alla presenza della Console generale degli Stati Uniti a Napoli, Mary Avery. In collegamento video da casa, dove è in isolamento domiciliare dopo aver riscontrato la propria positività al Covid, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha ricordato gli storici legami tra la città e gli States e la prima rappresentanza diplomatica degli Usa in Italia, a Napoli, risalente al 1796.

Il progetto

L’intesa siglata ieri a Palazzo Partanna servirà agli americani per implementare ulteriormente i propri investimenti a Napoli e nel Mezzogiorno, ma anche agli imprenditori meridionali di essere facilitati nell’interesse le proprie relazioni con gli Usa.

Tutto grazie a workshop, missioni di business negli States, il sostegno dell’AmCham e dei propri servizi di business per favorire l’ingresso e la massimizzazione della presenza commerciale delle imprese nel territorio Usa, assistenza nella concessione dei visti di ingresso.

Sono questi i punti fondamentali del protocollo d’intesa – che avrà durata di 24 mesi – per far decollare sempre più l’export e le iniziative imprenditoriali meridionali negli States. “Gli Stati Uniti – ha spiegato a Il Mattino la console a Napoli, Mary Avery – hanno un rapporto storico con la Campania e con il Sud Italia.
Il protocollo di intesa è un’iniziativa che il nostro Consolato ha sostenuto fin dall’inizio perché far crescere le nostre economie è uno dei principali obiettivi della missione diplomatica americana in Italia.

Una maggiore sinergia tra le istituzioni significa opportunità per le nostre economie, e un futuro ancora più prospero sia per il Sud Italia che per gli Stati Uniti d’America. Le nostre partnership si fondano su valori condivisi quali la difesa della proprietà intellettuale, la trasparenza e il rispetto del libero mercato, e saranno strategiche per il Sud anche nell’attuazione del Pnrr.

Il percorso

Proprio sull’identità di valori ha battuto il tasto il presidente di Confindustria Campania, Luigi Traettino: fare business, ma farlo anche seguendo dei principi comuni che da sempre contraddistinguono il modello occidentale rispetto a quelli portati avanti da Cina e Russia. “Esistono dei valori e dei principi non negoziabili e – ha sottolineato Traettino – questi sono i valori che noi condividiamo con gli Usa”. Una scelta di campo, ma Traettino, rivolgendosi alla console Mary Avery, ha voluto anche far comprendere il delicato momento che vive il nostro Paese con il conflitto in corso e il caro delle materie prime. “Invito gli Usa – ha spiegato il presidente campano di Confindustria – a non mollare la presa su questa parte dell’Europa in questo momento decisivo. Napoli e la Campania sono traini di un’area che rischia di finire alla deriva del Mediterraneo, questa intesa è una delle cose più importanti per evitarlo, per puntare sugli investimenti Usa e la traspormazione della Regione in un’area industriale”.

Una sfida che il sindaco Manfredi ha spiegato di voler cogliere, ricordando le tante straordinarie esperienze già realizzate da imprese Usa in città, a partire dalla Apple Academy di San Giovanni a Teduccio. Un modello che sarà replicato a breve anche con una factory della Medtronic – la più grande azienda di prodotti tecnologici in ambito medicale del mondo – che a Napoli, come ha annunciato ieri l’ad Michele Perrino con il sindaco Manfredi, allestirà una factory per creare nuovi progetti. “Ho voluto creare le condizioni per questa firma – ha detto Massimo Petrone – perché credo nella mia città, le potenzialità sono enormi, dobbiamo solo sfruttarle anche grazie al rapporto indissolubile con i nostri amici americani”.

Il Mattino  – 10 Giugno 2022

Articolo a cura di Valentino Di Giacomo

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